Saturnia

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Saturnia si trova in Maremma, la zona della Toscana al confine con il Lazio che si estende all’incirca fra il Monte Amiata ed il mar Tirreno; in particolare, la cittadina termale si colloca nella valle del fiume Albegna, ad una sessantina dal capoluogo di provincia, Grosseto, ed al centro di un comprensorio che vede ai suoi vertici i borghi maremmani di Manciano, Scansano e Pitigliano.

Come arrivare:

Considerata la collocazione nel selvaggio contesto della Maremma toscana, il mezzo migliore per raggiungere Saturnia è naturalmente l’auto.

Chi proviene dalle località della costa tirrenica può percorrere la Statale Aurelia fino ada Albinia, da dove si devia verso l’entroterra in direzione di Pitigliano. All’altezza di Manciano ci si stacca infine dalla Statale 74 seguendo le indicazioni per Montemerano, piccolo borgo da cui è poi facile raggiungere Saturnia.

Chi arriva dall’entroterra percorre l’Autostrada A1 o la Via Cassia fino rispettivamente al casello di Orvieto ed al paese di Acquapendente, per poi dirigersi in direzione Pitigliano, che si oltrepassa seguendo le facili indicazioni per Saturnia.
Storia

Il sito termale di Saturnia vanta una lunghissima storia, risalente sicuramente al periodo etrusco, durante il quale veniva indicato con il nome di Aurinia. Successivamente, i Romani lo ribattezzano con l’attuale nome che evoca il dio Saturno, signore del Tempo e padre di Giove.

L’antichissima tradizione termale di Saturnia è testimoniata dai resti di una struttura termale romana di forma quadrangolare inserita nel circuito della antiche mura difensive del piccolo borgo. I Romani costruiscono addirittura la via Clodia, che si collega con l’Aurelia, per poter raggiungere più agevolmente questo luogo di benessere già così rinomato a quel tempo.

Nel corso del Medioevo sono già conosciute per le loro proprietà curative e causano feroci dispute fra i signori della zona, ovvero i feudatari di Santa Fiora e quelli di Sovana, mentre nell’Ottocento arriva la definitiva consacrazione grazie ai lavori di bonifica e ricostruzione dovuti alla famiglia Ciacci.
Le acque e indicazioni terapeutiche

Le acque termali di Saturnia sgorgano alla temperatura di circa 37,5° con la notevole portata di ben 500 litri al secondo, che garantisce un completo ricambio del bagno termale ogni quattro ore. Sono acque classificate come sulfuree e solfato-alcaline-bicarbonato-terrose, con una grande concentrazione di idrogeno solforato e anidride carbonica.

Le indicazioni terapeutiche delle acque di Saturnia riguardano le patologie dermatologiche, grazie ad un anotevole azione anti-settica e cardio-circolatorie, grazie all’azione vasodilatatoria che riduce la pressione arteriosa. Riduce inoltre la tensione a carico dell’apparato respiratorio consentendo un miglioramento della ventilazione polmonare.
Trattamenti in evidenza

I bagni di Saturnia sono i più famosi nel mondo per le celebri piscine termali. Il trattamenti di punta che si svolge in questa località è sicuramente il bagno in acqua termale, efficace a livello terapeutico su molte differenti patologie, ma che la stragrande maggioranza dei tantissimi visitatori predilige ad ogni altra località termale per motivi di benessere e relax, legati non solo all’abbondante flusso di acqua sorgiva, ma anche per il pittoresco contesto, unico nel suo genere, e per il particolare limo che si deposita sul fondo dei bagni, utilizzabile tramite applicazione sulla pelle per le sue caratteristiche esfolianti.
Oltre alle terme

La zona della Maremma nei dintorni di Saturnia presenta ben tre percorsi di interesse alternativi, ciascuno dei quali facilmente abbinabile ad una escursione termale:

    il percorso storico-culturale, che conduce alla visita dei famosi siti archeologici etruschi di Sovana, Pitigliano e Sorano, e dei borghi medioevali sia dei medesimi paesi che di quelli di Manciano, Montemerano e Acquapendente. Famoso fra tutti il caratteristico borgo di Pitigliano, arroccato su uno sperone di tufo, circondato per ben tre lati da corsi da’acqua, su cui domina la Rocca degli Aldobrandeschi;
    il percorso eno-gastronomico, che vi condurrà alla scoperta delle tantissime cantine sociali dei vini prodotti in zona e delle prelibatezze tipiche di questi dintorni. Da non perdere almeno una visita alle cantine sociali di Manciano, di Pitigliano, dove si produce un prelibato “bianco del tufo” e di Scansano, ove nasce il celeberrimo Morellino. Questa zona è poi famosa per la cacciagione, soprattutto cinghiali ma anche di penna. Con il cinghiale in particolare si producono deliziosi salumi, che potete anche acquistare per portarli a casa, visto che si conservano molto a lungo. Notevole anche l’olio, cui è dedicata una apposita manifestazione dicembrina nel borgo di Pitigliano;
    il percorso sportivo naturalistico: questa zona è ideale per le attività nella natura, dal bird-watching al trekking, dalla mountain bike alle escursioni a cavallo, grazie allo splendido panorama ad un ambiente ancora intatto. Per chi è appassionato, questo territorio è anche luogo di elezione per la caccia, che sfrutta le ampie distese selvose della zona.

I dintorni di Saturnia sono anche ricchi di manifestazioni folkloristiche, molte delle quali legate alle tipicità della zona: basti pensare al ricco calendario di eventi presentato in occasione della vendemmia, che ha come centri focali Manciano e Scansano. Da segnalare senza dubbio anche la suggestiva fiaccolata che si tiene presso Pitigliano in occasione di San Giuseppe (19 marzo), quale cerimonia ancestrale di celebrazione della fine dell’inverno, che si snoda all’interno del fantasmagorico contesto delle misteriose vie cave etrusche ai piedi del borgo.

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